Marco Gallucci – Bassista

Fin da piccolo il padre lo ha cresciuto a pane e Nomadi, con contorni di Sting, PFM, Coltraine, Mark Knopler e Amstrong.

Inizia il suo percorso musicale nel 2006 da autodidatta della chitarra Acustica dopo esser stato affascinato da un concerto in cui Finaz, chitarrista della Bandabardò, lo ha incantato con il suo stile travolgente.

Non essendo mai stato un esperto di musica, ma amante del suono e delle sonorità (come tuttora si descrive), passa gran parte del tempo a cercare di decodificare la logica delle sei corde.. provando (senza ottenere grandi risultati) a decodificare quello che gli sembra essere un arcano enigma: la musica.

Nel 2007 nel pieno dei suoi studi universitari, intraprende un percorso di studio della chitarra, accompagnato dal maestro Filippo Gallo (musicista affermato nel Jazz italiano) che gli svela qual è l’anello mancante.. nonché quello fondamentale: il cuore.

Un viaggio illuminante per le verdi terre d’Irlanda nel 2008, ha risvegliato il suo animo folk.. celato fino a quel momento nell’angolo più recondito del suo cuore.

Da qui inizia un periodo molto turbolento tra gruppi fatti e disfatti di svariati esperimenti musicali dal rock al Bossa Nova dove cercava di arricchire il più possibile il manico della sua chitarra acustica.

Dopo l’ultimo esperimento di trio Acustico decise di abbandonare la musica suonata.

Fortunatamente nel 2011 inizia a suonare con i Senza Meta, cover ufficiale dei nomadi, fino ad incidere nella casa discografica del maestro Maggi, bassista storico dei Nomadi, il brano “Gordon” in un CD che ospita le  migliori cover band dei Nomadi Italiane.

Nel 2013 un incontro casuale con Cristiano e Michael (violinista e batterista degli IRISH FIVE), con cui condivide la passione per il ballad irlandese, dà vita agli IRISH FIVE, dove inizia a cimentarsi anche con il Basso.

Inizialmente tra loro tre c’è stato subito feeling ma il progetto non prese il volo fino all’arrivo degli ultimi due componenti Sauro e Giulia.

Marco fin da subito ha dedicato anima e tempo per cercare di dare a questo progetto il massimo credendoci fino in fondo.

I frutti li hanno raccolti tutti insieme nel 2016 vincendo l’European Celtic Contest di Montelago Celtic Festival, aprendo le porte ad un nuovo futuro per gli IRISH.. qualsiasi esso sia.